Translate

martedì 14 ottobre 2014


PERCHE' E' IMPORTANTE CREARE.

La creatività è molto importante perché ci rende protagonisti della nostra vita.

La cultura moderna tenta e spesso ci riesce ad omologare le persone. E' sufficiente osservare la moda dell'abbigliamento, delle automobili, dei telefonini; anche la crisi, tutti ne parlano come se fosse una situazione straordinaria ma vi assicuro che trent'anni fa non era diverso, solo che adesso abbiamo più bisogni, più o meno indotti dalle vie di comunicazione come i mass-media, che alla fine “fanno” cultura.

Essere “protagonisti” della propria vita significa crearla con passione per noi stessi e per le persone che ci circondano. Quando realizzi una tua creazione (che può essere qualsiasi cosa come un pensiero costruttivo, un'azione atta al tuo futuro, un'opera fatta con le mani ecc. ecc.) lo fai necessariamente con passione...cioè con amore. Questo atto ti mette la centro del tuo presente, te lo fa vivere con intensità e a questo punto sei il protagonista della tua vita.
Smetti di subire, smetti di “obbedire” alle logiche che ti vogliono “schiavo” di qualcosa o qualcuno, inizi a vivere DAVVERO!

Vi sembrerà strano ma inizierete ad essere persone “spirituali”, perché creare è spirituale, l'essere umano è destinato a scoprirsi sempre più Creatore, sempre più essere spirituale.
Spirituale perché LIBERO, libero di osare qualcosa di non già stabilito, spesso stabilito dagli altri.
Quindi è necessaria la creatività perché ci rende liberi, liberi di inventarci la nostra vita, dalle cose più piccole a quelle più importanti per noi.
Spesso il malessere interiore è dato dalla mancanza di questo atteggiamento, dalla mancanza del creare, dell'essere liberi, dell'essere protagonisti della nostra vita.
Isabella Tolfo

sabato 27 settembre 2014



LA CREATIVITA'

Quando si pensa alla creatività spesso viene fraintesa solo come arte pittorica, musicale, scrittoria ecc.,in realtà noi siamo creatori ogni momento di pensieri, frasi, relazioni umane e non, nel lavoro, nella famiglia per chi ce l'ha ecc., senza accorgersi che stiamo creando.
Se vogliamo davvero arrivare alla nostra arte dobbiamo semplicemente comprendere cosa ci piace, che ci stimola, ci entusiasma, ci riempie; spesso subentra un giudizio verso di noi che blocca qualsiasi pensiero evolutivo. Il pre-giudizio o il giudizio su noi stessi è un forte limite a qualsiasi possibilità di evoluzione del nostro essere. Provate solo una volta a non giudicarvi, a non giudicare i vostri pensieri ed ecco oplà un nuovo pensiero si fa strada, una lampadina si accende, un'idea nuova ci sorprende! Bravi! E' così che si fa.
Non giudicarsi non è semplice, vi posso dare dei suggerimenti. Spesso accordiamo un enorme credito al giudizio che gli altri possono darci, o più semplicemente, viviamo con il pensiero su cosa penserà di me questo o quell'individuo...
Dare credito agli altri vuol dire che “crediamo” in ciò che possono pensare o dire di noi. Qui risiede il segreto: per una volta, tanto per cambiare, diamo credito a NOI STESSI! Cioè proviamo a credere a quello che pensiamo noi, su di noi e di noi. Certo all'inizio non sarà facile ma se ritenterete più volte alla fine inizierete a darvi credito.
Darsi credito è l'inizio della vera libertà di creare.
In ognuno di noi c'è un creatore che deve esprimersi perchè è unico, irripetibile e non c'è mai stato né ci sarà mai.
Non importa che tipo di creatore siete, non soffermatevi dicendo a voi stessi: ”io non sono capace di far nulla, non mi interessa nulla”, non è vero, solo ne avete paura per i vostri pregiudizi o giudizi su voi stessi.
Per esempio una persona a cui piace ascoltare gli altri anche perchè pensa di non avere nulla da dire di interessante può essere portata all'ascolto, di solito le persone timide sono degli ottimi ascoltatori e non immaginate quante persone hanno bisogno di essere ascoltate, guardate i social network e ne avrete un'idea. Inoltre un buon ascoltatore può sviluppare una professione che implichi un'ascolto attento delle persone.
Un'altro esempio è quello di una persona a cui piace la natura, può inventarsi un lavoro a contatto con essa, notate in giro quante toelettature per piccoli animali stanno nascendo oppure si può pensare al giardinaggio a pagamento e molto altro ancora a seconda delle vostre idee.
Non pensate : ”ci sono tante figure professionali che è difficile inventarne una nuova” non è vero, ciò che potete fare voi è unico perchè lo agirete a modo vostro.
La creatività è il vostro talento ed è unico! Non mi stancherò mai di ripetervelo!
Se non ce la fate pensate a quando eravate bambini, cosa pensavate di diventare? Ritornate con la mente ad allora e forse troverete le risposte, diverse forse ma attinenti al vostro talento.
Per riuscire a sentire la propria creatività potete aiutarvi regalandovi un po' di tempo in ascolto di voi stessi per esempio se camminate con calma nei giardinetti o meglio nella natura, passare una giornata da soli in una gita fuori-porta aiuterà!
Del nostro cervello utilizziamo una piccola parte, molto deve essere ancora scoperto, perchè allora non tentare di aprirci a ciò che ci viene in mente? L'amore per noi stessi ci guiderà, abbiate la voglia di sperimentare e poi vedrete!
Vi auguro di essere degli ottimi creatori!


GLI OBIETTIVI

Perché sono importanti gli obiettivi? Lo sono perchè ci allontanano dall'apatia, dal non senso, dalla disistima di noi stessi e quindi dalla depressione del disoccupato.
Gli obiettivi devono essere a breve termine a medio e lungo termine.
Quelli a “breve” hanno la funzione di metterci in moto e di darci una piccola spinta in avanti, quelli a “medio” vanno a concretizzare le azioni che ci porteranno agli obiettivi a “lungo termine”, che significa obiettivi che ci realizzeranno o che perlomeno realizzeranno parte dei nostri desideri.
Un caso concreto che vi posso raccontare è quello di una persona che trovatasi disoccupata per “ammazzare” il tempo iniziò ad aiutare un'amica che aveva l'incarico di assistere volontariamente un ragazzo disabile, si trattava semplicemente di intrattenerlo dopo la scuola fino all'arrivo della madre con giochi e chiacchere per un'oretta di tempo. Lo fece per un paio di mesi e capì che aiutare qualcuno anche se marginalmente la gratificava e scopriva di essere nei ”propri panni”. Accadde che proprio in quel periodo una cooperativa sociale le chiese di seguire una persona (che non comportava mansioni particolari) ed iniziò a farlo, (questo può essere un obiettivo a breve termine).
Dopo qualche tempo questa persona seppe di un corso per operatori addetti all'assistenza (medio termine) e lo fece. Diventò un operatore e dopo qualche anno lavorando con varie disabilità, capì che poteva fare di più, pensò di fare l'Educatore così continuò a lavorare ed iniziò a studiare (lungo termine). Diventò un Educatore di tutto rispetto grazie anche al fatto di aver lavorato anche come operatore, insomma di aver fatto tutta la “gavetta”!
L'obiettivo a breve termine può essere ciò che ci piace, poi nel tempo si capisce cosa davvero ci interessa e si inizia un nuovo percorso.
Conosco varie persone anche di una certa età che si rimettono in gioco e la crisi economica ci sta facendo riflettere su cose importanti, ognuno ha le sue!
Sia chiaro che non sto dicendo che è facile, in questo momento bisogna reinventarsi, anche cambiare stato o continente è una possibilità e alcuni lo hanno già fatto, vi auguro di trovare la vostra strada, qualunque essa sia che vi porti serenità.



LA DISOCCUPAZIONE

Questo è il periodo in cui tutti rientrano dalle vacanze e comunque si torna la lavoro; si ma chi non ce l'ha il lavoro cosa fa? Dove va? Che progetti può avere?
Essere senza lavoro è una delle situazioni “difficili” che accadono nella vita ed emotivamente molto stressanti ma stranamente nessuno se ne occupa. Io ne voglio parlare.

Anch'io ho vissuto questi difficili momenti e devo dire che la depressione è dietro l'angolo se una persona non resta concentrata in sé stessa. Mi spiego.
Alzarsi al mattino e non avere un posto “dove andare per lavorare” è uno stato di quasi assenza.
Assenza dai ritmi della società, assenza dal poter fare progetti, assenza a volte di “senso”, assenza da quello che so e posso fare per la mia vita.
Una specie di sospensione nell'aria, non so dove posare i piedi per andare dove...
Anche se sappiamo che il denaro non dà la felicità, è necessario per vivere e non sapere come procacciarselo è un affar serio.
Entra in noi un sentimento di fallimento, di inadeguatezza perchè anche se non siamo di quelle persone a cui lavorare non piace particolarmente ne abbiamo comunque bisogno.
Come vivere allora il più possibile serenamente questo momento?
Mi rendo conto che parlare di opportunità è davvero difficile ma lasciatemi raccontare....

Essere senza lavoro può essere un'opportunità se diventiamo creatori di noi stessi.
Abbiamo molto tempo libero e quindi può essere un'occasione per dedicarci a ciò che ci piace di più e ci gratifica, come ad esempio provare ad usare i propri talenti.
Molte persone trovatesi disoccupate si sono dedicate al volontariato ma non nel senso comune del termine, hanno cioè cercato un ambito a loro consono ed hanno lavorato gratis per un periodo imparando e sperimentando così sé stessi su quel tipo di mansione. Per alcuni questa esperienza è stata così esaltante da fargli iniziare un percorso per crearsi un lavoro esattamente come lo volevano e spesso si è trattato di un lavoro peculiare nel mondo delle possibilità.

La parola d'ordine è creatività che spesso è ciò che risiede dentro di noi e alla quale non abbiamo mai dato voce, spesso si pensa al lavoro come qualcosa che ci dia da mangiare ma in realtà il vero lavoro è una cosa che noi facciamo con tutto il nostro amore, è il nostro talento.
Parlando del tempo libero un'altra scoperta che potete fare è che stare il più possibile a contatto con la natura è gratificante, rinvigorente e aiuta la serenità del cuore.
Semplicemente un giro a piedi passeggiando o in bicicletta rimette in circolo pensieri nuovi.
La natura ha il potere di farci sentire “esseri umani” quella specie cioé che è in grado di creare, ci distinguiamo dalle piante, dagli animali, sentiamo di “essere vivi” perchè stiamo pensando camminando e guardiamo, annusiamo, respiriamo...
Se abitiamo in città oltre ai giardini pubblici si può iniziare a pensare ad un orto da balcone, trovare le informazioni su come farlo è abbastanza facile con l'ausilio di internet.
Un'altra possibilità è quella di ricollegarci con persone amiche che non vediamo da un po' di tempo e così cogliamo l'occasione per ricontattarle ed allargare le nostre conoscenze che può essere anche un modo per darci più possibilità di trovare un lavoro. Il passaparola a volte funziona!
Insomma se una persona vuole davvero vivere in modo più sereno la disoccupazione si attiva per tutto questo e altro che gli viene in mente, con qualche obiettivo a breve termine, successivamente a medio termine e poi a lungo termine (gli obiettivi saranno argomento di un prossimo articolo).
Buon LAVORO!!!

mercoledì 16 maggio 2012

Gioia di vivere

Salve a tutti, ho aperto questo blog per fornire delle informazioni sul come vivere al meglio su questo pianeta per il tempo che ci è concesso.
Molti di noi soffrono interiormente senza via d'uscita e dato che anch'io ho sofferto ma ora sto bene e la mia vita scorre equilibrata e serena mi auguro che quello che scriverò servirà a qualcuno per riflettere sulla propria vita e migliorarla. Saranno solo pensieri, esperienze, riflessioni e no ho la presunzione di professare delle "verità", perchè ognuno di noi ha la sua di "verità", spero soltanto di dare dei spunti di riflessione e stimolo.
Augurandovi buon lavoro (su voi stessi) vi saluto.
Isabella